Ausiliari del traffico

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L’attività di prevenzione e accertamento di cui all’art. 17, comma 132, della Legge 15.05.1997 n. 127, come interpretata dall’art. 68 della legge 23.12.1999 n. 488, viene effettuata dagli addetti al controllo della sosta, utilizzati dalla ACS – Azienda Città Servizi srl, denominati ausiliari del traffico, che indossano apposita uniforme con cartellino di identificazione e possono espletare le proprie funzioni previa frequenza di un breve corso di apprendimento sul Codice della Strada, tenuto presso il Comando di Polizia Municipale.
Per ogni veicolo accertato in sosta o fermata irregolare viene redatto apposito verbale di violazione del C.d.S. che, in caso di mancata contestazione immediata, viene notificato nei termini a mezzo del Corpo di Polizia Municipale.
Ogni verbale di violazione del C.d.S. viene consegnato al Comando di Polizia Municipale, che istruisce la successiva procedura amministrativa.
Non sono autorizzate le conciliazioni nelle mani degli addetti.
Qualora trattasi di veicoli con targa estera, ai fini dell’esercizio della procedura prevista dall’art. 207 C.d.S., (conciliazione nelle mani dell’accertatore), deve essere richiesto l’intervento della Polizia Municipale.

È il Codice della Strada, (art. 7), a dare ai Comuni la facoltà di istituire aree di sosta a pagamento e stabilirne le tariffe. Lo stesso articolo prevede anche che debbano "riservare un'adeguata area destinata a parcheggio... senza dispositivi di controllo di durata della sosta", accanto a quelle a pagamento o nelle immediate vicinanze. L'obbligo di lasciare parcheggi gratuiti, tuttavia, non sussiste in alcuni casi:

  • aree pedonali;
  • zone a traffico limitato, (ZTL);
  • zone che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale;
  • zone di particolare rilevanza urbanistica.
In alcune aree della città di Avellino, la sosta su strada è regolamentata da strisce di colore “giallo” o “blu”. Le strisce “gialle” evidenziano gli spazi di sosta destinati ai cittadini che hanno ottenuto dal comune il permesso di parcheggiare nella propria zona di residenza, mentre, le strisce “blu” delimitano aree in cui la sosta è consentita a pagamento per brevi periodi di tempo.
Tariffe, orari e durata della sosta nelle strisce “blu” sono specificati nella segnaletica installata in prossimità dell'area. Il pagamento è attestato dall'esposizione all'interno dell'autoveicolo del ticket rilasciato dagli appositi distributori, pure essi, in prossimità dell’area.

 

Con l'art. 17 della Legge 127/97, comma 132, il legislatore ha previsto la possibilità da parte dei comuni di conferire con provvedimento del sindaco le funzioni di prevenzione ed accertamento delle violazioni in materia di sosta ai dipendenti delle società di gestione dei parcheggi, limitatamente alle aree oggetto di concessione, (ai sensi dell'art. 7, comma 8 C.d.S.).

Al riguardo, la circolare del Ministero degli Interni del 17 agosto 1997 N. 330/A/26467/110/26 ha precisato che rientrano in tale nozione anche i dipendenti di aziende speciali, di enti di gestione comunque denominati ovvero di società private, cui sia stata affidata la sola gestione delle aree di sosta a pagamento.
Il provvedimento ministeriale ha inoltre specificato che le funzioni di prevenzione e di accertamento in merito alla "sosta" ed "alla fermata" dei veicoli sono essenzialmente riconducibili alle violazioni di cui agli artt. 7, comma 15 e 157, commi 5, 6 ed 8 e 158 del C.d.S. e si estendono anche "alle aree immediatamente limitrofe a quelle concesse, entro lo spazio minimo indispensabile per compiere le manovre necessarie a garantire la concreta fruizione del parcheggio in concessione", (come peraltro è stato anche ribadito dalla circolare 1997 del Ministero degli Interni n. 300/A/55042/110/26 del 25 settembre).

Le funzioni di accertamento e prevenzione sono state richiamate nel Decreto Legge 2 novembre 1999, n. 391, nel quale è stata confermata espressamente la competenza, anch'essa propria degli ausiliari del traffico - peraltro già indubbiamente loro attribuita in forza della Legge 127/97 - ad applicare la sanzione accessoria della rimozione (ex art. 159 C.d.S.) nei casi di impedimento all'accesso presso aree di sosta o di ostacoli frapposti allo spostamento di veicoli regolarmente parcheggiati, od anche nell'ipotesi di sosta in seconda fila, e sosta nelle fermate bus art. 158 comma 2 lett. b,c, e d.
Le stesse funzioni sono state conferite anche ai dipendenti comunali, diversi dagli organi di polizia municipale e da quelli muniti dell'abilitazione di cui all'art. 12, comma 3, C.d.S., relativamente "a tutte le strade del territorio comunale in cui le manovre sono vietate da apposita segnaletica o dal codice della strada o esistono parcheggi o aree di sosta a pagamento", (secondo quanto precisato dalla Circolare del Ministero).

Ai sensi dell'art. 17, comma 133, i medesimi poteri previsti per i dipendenti di società di gestione dei parcheggi sono stati attribuiti al personale ispettivo delle aziende esercenti il trasporto pubblico di persone; ad esso sono altresì conferite le funzioni di prevenzione ed accertamento in materia di circolazione e sosta sulle corsie riservate al servizio.
Passando all'esame del conferimento dell'incarico agli ausiliari del traffico, si osserva specificamente che il C.d.S. prevede espressamente un esame di qualificazione solo per le categorie indicate all'art. 12 C.d.S..

Tuttavia, il Ministero degli Interni, (come chiaramente rinvenuto nella circolare in esame), ha ritenuto necessaria un'adeguata formazione professionale ed una successiva valutazione di idoneità anche per i soggetti indicati nell'art. 17, comma 132 della Legge 127/97; al riguardo infatti si Legge che: "la garanzia della professionalità degli operatori e la funzione che svolgono, richiedono di prevedere l'assenza di situazioni soggettive, che inciderebbero negativamente sulla pubblica affidabilità, corrispondenti a quelle di cui all'art. 15 della l. 55/90, nonché una specifica idoneità psicofisica".
Al personale che avrà superato l'esame di idoneità verrà conferita con provvedimento del Sindaco la qualifica di addetto al servizio di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di sosta".
Dallo svolgimento delle funzioni di prevenzione ed accertamento conferite, quindi, al personale dipendente che ha superato le prove abilitative individuate da tale deliberazione, rinviene l'attività di accertamento delle infrazioni riscontrate e quindi la redazione del conseguente verbale.

La procedura sanzionatoria è, come ribadito dal comma 132 della Legge 127/97 e come già previsto anche dal C.d.S., di competenza degli Uffici o dei Comandi a ciò preposti, ovvero degli Uffici Comunali o degli Uffici o dei Comandi della polizia municipale.
Oltre ciò, la circolare fornisce ulteriori indicazioni riguardo alla competenza ed alle funzioni esercitate dai dipendenti delle società di gestione e dagli Uffici e Comandi preposti alla procedura sanzionatoria, come di seguito riportato:

  • Accertamento e contestazione
    All'accertamento effettuato deve sempre seguire la redazione di un verbale di contestazione, ai sensi di quanto previsto dagli artt. 200 e 201 C.d.S. e con i contenuti indicati all'art. 383 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della Strada.
    Copia dello stesso dovrà essere consegnata al trasgressore se presente al momento dell'accertamento o se sopraggiunto immediatamente dopo.
    Il verbale sarà comunque gestito direttamente dagli Uffici o Comandi di Polizia Municipale e registrato secondo le regole del citato art. 383, comma 3 del Regolamento di attuazione al C.d.S.;
  • Gestione dei verbali di contestazione
    Tutta l'attività di gestione dei verbali, successiva alla loro redazione (notifiche, riscossione, trattazione ricorsi, messa a ruolo, ecc.), è effettuata dagli Uffici o dai Comandi di polizia municipale del comune in cui gli addetti operano.
    Ai predetti Uffici o Comandi compete anche un'attività di indirizzo, pianificazione e controllo degli accertatori ed una costante assistenza ed organizzazione del servizio da questi svolto.
  • Tessere di riconoscimento e segnali distintivi
    L'esigenza di immediata riconoscibilità per l'utenza stradale degli accertatori delle violazioni relative alla sosta od alle corsie riservate, rende necessario che questi siano dotati di una tessera di riconoscimento, che si può anche identificare con quella ordinariamente rilasciata dal comune, dall'azienda o dalla società da cui dipendono e richiede, altresì, che la stessa sia esposta in modo ben visibile.
    Per le stesse finalità occorre uno specifico abbigliamento distintivo, naturalmente diverso da quello indossato dal personale di polizia stradale previsto ai commi 1 e 2 dell'art. 12 C.d.S.
  • Le Funzioni di Pubblico Ufficiale
    Per effetto dell'art. 68 della Legge Finanziaria del 2000 (L. 23.12.1999 n. 488), il legislatore ha ribadito la natura di pubblico ufficiale dell'Ausiliare del traffico stabilendo che:
     1 - "I commi 132 e 133 dell'art. 17 della Legge 15 maggio 1997 n. 127, si interpretano nel senso che il conferimento delle funzioni di prevenzione e accertamento delle violazioni, ivi previste, comprende, ai sensi del comma 1, lettera e) dell'art. 12 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, i poteri di contestazione immediata nonché di redazione e sottoscrizione del verbale di accertamento con l'efficacia di cui agli artt. 2699 e 2700 del Codice civile.
     2 - A decorrere dal 1° gennaio 2000 le funzioni di prevenzione e accertamento previste dai commi 132 e 133 dell'art. 17 della Legge 15 maggio 1997 n. 127, con gli effetti di cui all'art. 2700 del Codice civile, sono svolte solo da personale nominativamente designato dal sindaco previo accertamento dell'assenza di precedenti o pendenze penali, nell'ambito delle categorie indicate dai medesimi commi 132 e 133 dell'art. 17 della citata Legge n. 127 del 1997.
     3 - Al personale di cui al comma 132 e al personale di cui al comma 133 dell'art. 17 della Legge 15 maggio 1997, n. 127, può essere conferita anche la competenza a disporre la rimozione dei veicoli, nei casi previsti, rispettivamente, dalle lettere b) e c) e dalla lettera d) del comma 2 dell'art. 158 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.4.
     4 - Il termine indicato dall'art. 204, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, per l'emissione dell'ordinanza - ingiunzione da parte del prefetto è fissato in centottanta giorni.
     5 - Il decreto Legge 2 novembre 1999 n. 391 è abrogato. Restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base del medesimo decreto Legge n. 391 del 1999".

Tramite la scelta normativa di riaffermare la pubblica funzione dell'ausiliario attraverso la Legge Finanziaria e scegliendo di abrogare il decreto legge, il legislatore ha chiaramente dimostrato la volontà di ribadire l'efficacia probatoria privilegiata dell'avviso di accertamento aldilà di ogni eventuale dubbio di costituzionalità sull'esistenza dei requisiti di necessità ed urgenza richiesti dall'art. 77 della Costituzione.

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