FAQ (Frequently Asked Questions)

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Come è regolamentata la sosta per i disabili?

Come è regolamentata la sosta per i disabili?

Una sentenza di cassazione, quella del 5 ottobre 2009 n. 21271, afferma che i disabili non sono esonerati dal corrispondere il relativo ticket nelle zone di sosta a pagamento anche se espongono sull’autovettura lo speciale contrassegno.

Il motivo con il quale si denuncia la violazione della disciplina posta a tutela delle persone disabili – si legge nella motivazione – sostenendo che, per l’autovettura al servizio del detentore dello speciale contrassegno, la quale sia stata parcheggiata in uno stallo a pagamento a causa della indisponibilità di uno degli stalli riservati alle persone disabili, la sosta sia gratuita, è infondato.

La normativa richiamata, (articoli 11 e 12 del D.P.R. 24 luglio 1996 n. 503, recanti norme per le eliminazioni delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici e articolo 381 del D.P.R. 16 dicembre 1992 n. 492, recante il regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada), prevede, infatti, per i titolari del contrassegno unicamente l’esonero dai limiti temporali nelle aree di parcheggio a tempo determinato e dai divieti e limitazioni della sosta disposti dall’autorità competente.

L’obbligo di pagamento di una somma è, invece, cosa diversa dal divieto o limitazione della sosta come confermato dall’articolo 4 del codice della strada, (per il quale l’ente proprietario della strada può vietare o limitare o subordinare al pagamento di una somma il parcheggio o la sosta dei veicoli), che li considera alternativi. Né ha fondamento invocare a sostegno di una diversa interpretazione – precisano ancora i giudici di legittimità – l’esigenza di favorire la mobilità delle persone disabili.

Dalla gratuità – anziché onerosità come per gli altri utenti – della sosta deriva, infatti un vantaggio meramente economico, non un vantaggio in termini di mobilità, la quale è favorita dalla concreta disponibilità – piuttosto che dalla gratuità – del posto dove sostare.

Di conseguenza, anche in caso di disponibilità dei posti riservati, non vi è ragione di consentire, in mancanza di previsione normativa, (ancorché sia teorizzata in circolari della Pubblica Amministrazione, le quali però, non hanno valore di norme di diritto), la sosta gratuita alla persona disabile che abbia trovato posto negli stalli a pagamento.