FAQ (Frequently Asked Questions)

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Come sono tenuti a comportarsi gli Ausiliari del Traffico per infrazioni commesse in aree al di fuori delle strisce blu?

Come sono tenuti a comportarsi gli Ausiliari del Traffico per infrazioni commesse in aree al di fuori delle strisce blu?

Sono diversi i casi in cui i Comuni, attraverso ausiliari del traffico, sanzionano gli automobilisti indisciplinati. L'esempio più rilevante, riferito in particolare al Comune di Milano, è sicuramente quello delle contravvenzioni notificate a chi parcheggia la propria autovettura sulle strisce “gialle”.

Ebbene, sciogliendo in modo definitivo il precedente contrasto tra le diverse sezioni, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con sentenza n. 5621 del 9 marzo 2009, hanno affermato il principio secondo cui "le violazioni in materia di sosta che non riguardino le aree contrassegnate con le strisce blu e/o da segnaletica orizzontale e non comportanti pregiudizio alla funzionalità delle aree distinte come sopra precisato, non possono essere legittimamente rilevate da personale dipendente delle società concessionarie di aree adibite a parcheggio a pagamento, seppure commesse nell'area oggetto di concessione, ma solo limitatamente agli spazi distinti con strisce blu".

Ovvero: gli ausiliari della sosta non possono notificare una contravvenzione all'automobilista che parcheggia, senza il permesso esposto sul parabrezza, nelle zone riservate ai residenti.

La figura degli ausiliari del traffico, infatti, è tipizzata dall'art. 17, commi 132 e 133, della legge n. 127 del 1997, ove viene precisato che: "I Comuni possono, con provvedimento del sindaco, conferire funzioni di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di sosta a dipendenti comunali o delle società di gestione dei parcheggi, limitatamente alle aree oggetto di concessione".