Il Parco di Santo Spirito

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Nel pomeriggio del 24 luglio 2010 una considerevole rappresentanza di cittadini avellinesi si portò nel nuovo Parco del Fenestrelle, realizzato alle spalle della chiesa e della caserma San Generoso in Via Francesco Tedesco, sull’area che ancora oggi conserva nel nome e nella tradizione un passato eccezionale dell’Avellino rinascimentale e poi barocca: Borgo Santo Spirito.

a cura di Andrea Massaro (luglio 2010)
Parco di Santo Spirito
Parco di Santo Spirito - Campo Rugby
Parco di Santo Spirito

Parco di Santo Spirito - Vista Panoramica
Parco di Santo Spirito

Parco di Santo Spirito - Percorso Pedonale
Parco di Santo Spirito

Parco di Santo Spirito - Gradinate Anfiteatro
Parco di Santo Spirito

Parco di Santo Spirito - Percorso Pedonale
Parco di Santo Spirito

Parco di Santo Spirito - Casa Colonica
Parco di Santo Spirito

Parco di Santo Spirito - Ponte Pedonale
Parco di Santo Spirito
Laghetto di Santo Spirito - Cartolina d'epoca

A dare lustro al sito, oggi meta di svago, riposo e tempo libero per tanti avellinesi, fu la contessa Maria de Cardona emulata e superata dei vari principi della casa principesca dei Caracciolo che, nel corso di oltre due secoli, hanno posseduto il feudo di Avellino.

In origine il Convento e la chiesa annessa erano denominati, entrambi dello Spirito Santo, sul declivio del lato opposto, rasente la Cupa Muti, è stato presente fino a poco tempo fa un vero gioiello del periodo rinascimentale, quale l’aristocratico palazzo dei Sanchez de Luna, approdati nel Regno di Napoli dalla Spagna nei secoli precedenti.

La costruzione dei Sanchez de Luna denotava verosimilmente l’eminente pregio del luogo, scelto anche dall’ordine religioso degli Agostiniani, che per primi si insediarono a pochi passi dal castello.

Con le vicende storiche dei secoli seguenti, e in particolar modo con il Decennio napoleonico, l’intera proprietà, dopo la soppressione dei beni degli ordini religiosi passò nella proprietà del Capitolo della Cattedrale di Avellino ed entrò a far parte della parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli.

Parco di Santo Spirito
Parco di Santo Spirito - Torrente Fenestrelle
All’antica chiesa di Santo Spirito sono legati alcuni avvenimenti che la portarono, in seguito, ad essere additata con il nuovo titolo di San Generoso.
Il titolo le deriva dall’episodio accaduto nel 1799, a Calepodio, con il rinvenimento dei resti di 90 persone, adulti e bambini, ritenuti appartenenti ad un unico nucleo familiare e martirizzati perché cristiani.

La chiesa in ossequio a quel Generoso Martirio, impose il nome di Generoso a ciascun resto e le conferì la dignità di reliquia.
Nel 1818 il Reverendo Novi Ciavarria si recò a Roma per essere consacrato vescovo di Avellino. In questa circostanza si rivolse alla Santa Sede chiedendo e ottenedo una di quelle reliquie.
Il vescovo la conservò fino al 1832, anno in cui, per intercessione del parroco di Santa Maria di Costantinopoli, Michele Adinolfi, fu donata alla chiesa di Santo Spirito.

Parco di Santo Spirito

Parco di Santo Spirito - Vista Panoramica
Da quel momento essa assunse il titolo di San Generoso: questo nuovo culto entusiasmò tanto i fedeli che raccolsero fondi per realizzare anche una statua del Santo, che, consacrata nella chiesa del Rosario, allora in Piazza Libertà, venne portata in processione fino alla sua destinazione.

La bonifica, effettuata sull’area retrostante la chiesa e la caserma, esalteranno ancor più questo bellissimo sito verde, storico e naturalistico di Avellino.

L’apertura del parco è stata accolta con molto entusiasmo. Il polmone verde del capoluogo si sviluppa su 120mila metri quadrati di spazio, lungo il percorso del torrente Fenestrelle.
La realizzazione di spazi a verde, piste ciclabili, anfiteatro all’aperto, spazi giochi per bambini, pista da jogging, rugby, calcetto, bocce, spazio per cani, laboratorio ambientale, edificio adibito a servizi, punti di ristoro per la degustazione di prodotti tipici della tradizione irpina, un maneggio e itinerario a cavallo, si rappresenta una risposta ai desideri degli amanti della natura.

Il percorso all’interno delle aree verdi del parco urbano Santo Spirito, grazie anche alla presenza di aziende agrituristiche locali, potrà accogliere i turisti che faranno tappa nel nuovo parco proponendo degustazioni dei pregiati prodotti enogastronomici irpini.
Di pregio, sia sotto il profilo nelle parti libere del bosco, sono state disposte delle aree picnic e barbecue servite da percorsi pedonali e ciclabili sportivi.

Parco di Santo Spirito

Parco di Santo Spirito - Percorso Pedonale
I percorsi, in buona parte coperti dal bosco, formano un anello allungato costituito da un percorso più rapido ed interno al bosco ed uno che segue l’argine del torrente.

All’estremità orientale dell’anello si trovano due ponti carrabili esistenti ed a quella occidentale un ponte carrabile.
All’interno dell’area sono stati inoltre recuperati: un ex lavatoio, riqualificato e riconvertito in struttura di gestione del maneggio e stalla ed una casa colonica, riconvertita in centro di degustazione di prodotti tipici irpini, si collega all’altra sponda del torrente mediante un ponte pedonale.

Nella zona centrale del parco è stata creata un’area spettacolo ricavata da una sistemazione di una gradinata a servizio dei visitatori in occasione di eventi.
Altre strutture sono state realizzate lungo il margine settentrionale come il circolo del tennis, il campo di rugby, area di sosta autoveicoli, l’area maneggio, la struttura bocciofila, la struttura adibita a noleggio e rimessaggio di biciclette.

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