Progetto Mobilità

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L’Assessorato alla Mobilità del Comune di Avellino intende realizzare un progetto, innovativo da un punto di vista tecnologico, per implementare un servizio di rilevazione automatica della sosta su strada e monitorare i flussi di traffico.
Il progetto mira a costruire una strategia di offerta di servizi che vanno dall’informazione su WEB, SMS, IVR, alla semplificazione dei processi di gestione della sosta, richieste e pagamenti dei permessi di sosta e di transito, emissione dei verbali e dei preavvisi, fino all’automatizzazione del controllo delle autorizzazioni su strada con la tecnologia RFID, Radio Frequency Identification.
In sostanza è una soluzione che affronta le problematiche e le esigenze dei soggetti preposti alla gestione della mobilità urbana con un’ottica di insieme, in un unico processo complesso, con un’ampia gamma di servizi per i diversi attori coinvolti, (cittadini, ausiliari del traffico, operatori di sportello, ecc.).
TAG RFID
TAG RFID

 

Tecnologia RFID

RFID è l'acronimo di Radio Frequency Identification, in altre parole il trasporto dell’informazione tramite le onde radio.
Un sistema RFID si compone sempre di due componenti:

  • Il transponder, (tag o risponditore) che è situato sull'oggetto da identificare;
  • l'interrogatore o il lettore che, in funzione del progetto e della tecnologia usati, può essere un dispositivo di lettura o di lettura/scrittura.

 

 

Tecnologia RFID HF

I sistemi RFID HF operano sfruttando il campo magnetico generato dalle antenne RFID il quale si propaga nello spazio nelle immediate vicinanze del lettore RFID. Le prestazioni dei sistemi RFID HF risultano pertanto estremamente stabili e robuste, consentendo comunque buone distanze di lettura.

  • Frequenza 13,56 MHz
  • Distanza di lettura fino a 1,20 metri
  • Elevato numero di tag rilevabili: 10-50 tag in alcuni secondi
  • Dimensioni dei tag RFID maggiori rispetto ai sistemi UHF

 

 

Tecnologia RFID UHF

I sistemi RFID UHF operano sfruttando il campo elettromagnetico generato dalle antenne RFID, il quale si propaga nello spazio. Le prestazioni dei sistemi RFID UHF sono superiori a quelle dei sistemi HF.

  • Distanza di lettura: fino a 6-8 metri
  • Antenna in media, di dimensioni inferiori rispetto ai sistemi HF
  • Elevato numero di tag rilevabili: 100-500 tag in alcuni secondi
  • Dimensioni dei tag RFID minime, rispetto ai sistemi a 13,56 MHz

 

 

 

 

Curiosità...



La tecnologia RFID per la sua complessità può sembrare una tecnologia di avanguardia, eppure ci sono esempi di applicazioni nella vita quotidiana come il TELEPASS, introdotto in Italia nel 1989 nelle autostrade italiane.

Telepass
RFID Telepass

Infatti, il TELEPASS è un sistema RFID attivo, ovvero dotato di alimentazione autonoma tramite batterie nell'unità di bordo. In origine vincolato al singolo veicolo e destinato all'utenza business è stato esteso, successivamente alla clientela normale e dal 2005 il servizio è stato abilitato anche per le motociclette.

 

 

 

Introduzione

L’esigenza di rinnovare la gestione della mobilità con servizi tecnologici caratterizzati da innovazione, bassi costi di gestione, aumento dell’efficienza passa attraverso la scelta di un Sistema Informatico che deve possedere una serie di requisiti, quali:

  • gestione automatizzata dei permessi, autorizzazioni e abbonamenti;
  • completa autonomia dei cittadini nella gestione di uno o più servizi quali la sosta pre-pagata ed eventualmente rinnovi di permessi e abbonamenti;
  • erogazione attraverso strumenti integrati di servizi informativi alla cittadinanza, quali: ordinanze, aree ZTL, posizione e tariffe parcometri, progetti in corso, ecc.;
  • gestione dei turni degli ausiliari del traffico;
  • software per il pagamento dei parcheggi via cellulare;
  • hardware e software per il controllo dei permessi e l’emissione di preavvisi e verbali;
  • identificazione dei permessi e autorizzazioni basata su card RFID UHF.

 

Il Sistema Informatico deve affrontare le problematiche e le esigenze dei soggetti preposti alla gestione della mobilità urbana con un’ottica d’insieme, considerandoli come elementi distinti di un unico processo complesso.
Deve presentarsi, quindi, come un cruscotto unico e modulare adatto alla gestione di un’ampia gamma di servizi per i diversi attori coinvolti.

Parcheggio nelle ZTL con RFID UHF

Si tratta di schedine di plastica - formato bancomat - che sostituiscono autorizzazioni ZTL, PCU ed i vecchi permessi cartacei di accesso e sosta nelle rispettive aree di residenza.
Ogni carta è una tesserina cartonata, (inserita in una bustina di plastica all’interno del lunotto), contenente il tag RFID UHF, il cui identificativo è associato alla targa del veicolo: sul tag non risiede altro dato per ovvi motivi di privacy.

Badge RFID UHF
Badge RFID UHF
In sostanza - sfruttando la tecnologia RFID - tutti i permessi per ZTL e PC possono essere rinnovati on-line pagando con carta di credito ovvero in banca per chi non dispone di computer o non vuole approfittare della comodità offerta.
Ma la tesserina da applicare sul parabrezza dell’auto offre una molteplicità di funzioni anche sul versante dei controlli.
Polizia Municipale ed ausiliari del traffico, dotati di palmari multifunzione, (connessione GPRS, GPS, Wi-Fi, lettore RFID e fotocamera), sono in grado di leggere e visualizzare informazioni contenute nel chip dell’auto sotto esame, (semplicemente avvicinando il palmare alla card).
Viene così accertato l’avvenuto pagamento del permesso o possono essere scattate foto da allegare ai verbali di contestazione nel caso in cui vengano rilevate irregolarità, (ad esempio permesso scaduto o sua mancata esposizione).
La scelta della tecnologia RFID UHF è legata a questioni di sicurezza e praticità: infatti il tag è molto difficile da riprodurre, diversamente da un codice di altro tipo, mentre l’UHF consente un’agevole lettura a distanza, (se, ad esempio, la tessera è posta sul vetro di un furgone, l’operatore non dovrà “arrampicarsi” sul veicolo per andare a leggere a contatto).
Infine, con questo tipo di dispositivi, si può pensare di implementare anche altri tipi di servizi, come la lettura di mezzi in movimento. Alcuni test effettuati hanno dimostrato la possibilità di lettura di questi tag alla considerevole velocità di 150 km/h. È quindi possibile utilizzare questa tecnologia anche su varchi per la rilevazione dei flussi di traffico.

 

Componenti del Sistema Informatico

Il Sistema Informatico deve possedere una serie di infrastrutture e componenti così sintetizzabili:

Tom Tom
Navigazione satellitare
  • Servizi di info-mobilità multicanale
    Gestione sul web in completa autonomia, per gli utenti, di tutte le informazioni su viabilità, TPL, parcheggi, ZTL, piste ciclabili. Possibilità di georeferenziazione di tutte le informazioni su qualsiasi base cartografica, (es. Google Maps), ed esportazione sotto forma di POI, Punti di Interesse, per i navigatori satellitari.

  • Call-Center info-mobilità
    È necessario un Call-Center automatizzato - senza operatore - attivo 24 ore su 24 per informazioni in tempo reale sulla viabilità e su ogni altro evento stradale.

  • Pagamento della sosta mobile
    Il pagamento dei parcheggi deve poter essere effettuato tramite cellulare, attraverso SMS o chiamata al Call-Center automatizzato, indipendentemente dall’operatore di telefonia mobile e senza canoni aggiuntivi.

  • Sportello telematico per la mobilità
    Uno sportello telematico per la mobilità deve consentire a cittadini e imprese di effettuare via WEB la richiesta e il pagamento delle autorizzazioni di sosta e transito, (permessi giornalieri, autorizzazioni annuali ZTL/PCU, ricarica card parcheggio, permessi bus turistici, ecc.).

  • Sportello telematico per la mobilità
    Gestione centralizzata delle principali pratiche degli uffici della mobilità per consentire: rilascio autorizzazioni, vendita abbonamenti, gestione magazzino titoli di sosta, controllo ed export preavvisi/verbali emessi, gestione quadro turni ausiliari, anagrafica e storico dello stato dei parcometri, ecc.

  • Dematerializzazione titoli di sosta, permessi e autorizzazioni mobilità
    Il lavoro quotidiano dell’ausiliario del traffico deve svolgersi con palmari industriali adatti allo scopo. Deve essere possibile leggere i tag RFID UHF per il controllo dei permessi, delle autorizzazioni o il pagamento della sosta, emettere e stampare preavvisi e verbali, fotografare l’infrazione, effettuare altri controlli su suolo pubblico.

  • Integrazione ed interoperabilità con sistemi e piattaforme esterne Il Sistema Informatico deve essere integrabile con database esterni, (PRA, Anagrafe, aziende trasporti, flotte, ecc.), secondo gli standard di cooperazione applicativa per rendere semplice l’integrazione o la gestione di servizi come: protocolli informatici, pannelli a messaggio variabile, SIT, TV Digitale Terrestre, Controllo permessi occupazione suolo pubblico, varchi/gate RFID UHF.

Apertura a successivi sviluppi

Il Sistema Informatico deve, in virtù della tecnologia RFID UHF , costituire un framework per sviluppi successivi quali:

  • installazione varchi elettronici in prossimità degli ingressi delle ZTL;
  • installazione pioli a scomparsa con apertura, per gli utenti autorizzati, attraverso la lettura del tag RFID UHF;
  • installazione di porte di lettura dei tag RFID UHF in corrispondenza di punti nevralgici della circolazione per il rilevamento dei flussi.
Tali adozioni possono essere utilizzate, grazie alle informazioni rilevabili, per effettuare vari tipi di analisi volte ad estrarre profili individuali e modelli globali che descrivono le abitudini degli utenti coinvolti in termini di spostamenti sul territorio, quali le origini-destinazioni più comuni negli spostamenti quotidiani, (mappa Origini-Destinazioni), o, più dettagliatamente, i tragitti più comunemente seguiti, entrambi con riferimento agli orari in cui avvengono.

 

Questa conoscenza di alto livello della mobilità sul territorio, oltre a costituire di per sé un prodotto utile alla Pubblica Amministrazione per una migliore comprensione della mobilità stessa, diventerà la base su cui sviluppare servizi rivolti più direttamente al singolo cittadino.
Questo potrà costituire la base per la nascita di una comunità virtuale in cui l'utente della mobilità stessa, diventa la base su cui sviluppare servizi rivolti più direttamente al singolo cittadino.
Per esempio gli utenti iscritti al servizio potranno avere visione degli spostamenti di massa e, inoltre, essere automaticamente inseriti in sotto-comunità aventi esigenze di trasporto simili.

Ogni utente avrà quindi la possibilità di contattare e coordinarsi con altri utenti che condividono, (in tutto o in parte), il tragitto di strada da percorrere allo scopo di condividere il proprio veicolo privato, (car-pooling), o organizzare in altro modo un trasporto di gruppo volto a ridurre il numero di veicoli che seguono la stessa tratta.
Inoltre, l'utilizzo del tag RFID UHF può essere esteso ad un serie di altre tipologie di permessi non per forza legati alla mobilità del cittadino, quali ad esempio passi carrabili, occupazione suolo pubblico e altro, per un maggiore controllo da parte della Pubblica Amministrazione.

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